Gestione Separata, Artigiani o Commercianti: perché cambia il risultato
La cassa previdenziale INPS a cui sei iscritto non è un dettaglio amministrativo: Gestione Separata e Artigiani/Commercianti calcolano i contributi in modo strutturalmente diverso, e la differenza può essere grande soprattutto a fatturati più bassi.
Aggiornato al 2026.
In breve
- Gestione Separata è una percentuale pura del reddito forfettario, senza un minimo fisso da pagare.
- Artigiani e Commercianti hanno invece un contributo minimo fisso annuo, dovuto anche con un reddito basso.
- Quale cassa ti riguarda dipende dalla tua attività, non è una preferenza personale.
- A parità di reddito forfettario, i contributi dovuti possono essere molto diversi tra le due strutture.
Esempio
Stesso fatturato (20.000,00 €), stessa attività di commercio al dettaglio (coefficiente 40%, reddito forfettario 8000,00 €): cambia solo la cassa previdenziale.
| Cassa previdenziale | Contributi dovuti | Netto annuo stimato |
|---|---|---|
| Gestione Separata | 2086,00 € | 17.027,00 € |
| Commercianti | 4612,00 € | 14.880,00 € |
La differenza nasce dal contributo minimo fisso di Artigiani/Commercianti, dovuto anche quando il reddito forfettario è sotto il minimale di reddito: a questo livello di fatturato, Gestione Separata (percentuale pura, senza minimo) risulta meno onerosa. A fatturati più alti la distanza tra le due strutture si riduce.
Perché non è una scelta libera
Chi vende beni al dettaglio o all'ingrosso, con Partita IVA individuale, rientra tipicamente nella gestione Commercianti; chi svolge un mestiere artigianale rientra in Artigiani; un libero professionista senza una cassa professionale dedicata rientra in Gestione Separata. La classificazione dipende dall'attività effettivamente svolta, non da una preferenza: iscriversi alla cassa "più conveniente" quando la legge ne indica un'altra non è un'opzione disponibile, ed è comunque una decisione che, in caso di dubbio, va verificata con un commercialista o direttamente con l'INPS — non qualcosa che questo calcolatore determina al posto tuo.
La struttura dei contributi, in breve
- Gestione Separata: percentuale del reddito forfettario (26,07% per un libero professionista senza altra copertura), senza contributo minimo fisso, entro un massimale annuo.
- Artigiani/Commercianti: un contributo minimo fisso annuo copre il reddito fino al minimale di reddito; solo la parte di reddito ECCEDENTE il minimale è soggetta a un'aliquota percentuale, con un'aliquota leggermente più alta oltre un'ulteriore soglia.
- Per Artigiani e Commercianti esiste anche una riduzione contributiva opzionale del 35%, su richiesta, non automatica.
Cosa può cambiare il risultato
- La tua attività reale, che determina quale cassa ti riguarda per legge.
- Il tuo fatturato: a fatturati più alti la differenza tra le due strutture si riduce, perché il contributo minimo fisso pesa proporzionalmente meno.
- Se hai richiesto la riduzione contributiva del 35% (solo per Artigiani/Commercianti).
- Eventuali riduzioni contributive aggiuntive e temporanee per le nuove iscrizioni, previste da alcune leggi di bilancio per un numero limitato di anni: non sono modellate da questo calcolatore, perché variano nel tempo — verifica la tua situazione direttamente con l'INPS.
- Le Casse professionali (es. Cassa Forense, Inarcassa), che restano fuori dal dominio attualmente supportato da questo calcolatore.
Calcola con il tuo regime contributivo
Il calcolo netto Partita IVA applica la struttura contributiva corretta al tuo caso, con il dettaglio completo del calcolo.
Apri il calcolo netto Partita IVA →Fonti di questa guida
Le aliquote e la struttura minimo-fisso-più-percentuale sono le stesse figure verificate e già usate dal motore di calcolo netto Partita IVA.
- INPS — Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026 (aliquote contributive Gestione Separata 2026)
- INPS — Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 (aliquote contributive Artigiani e Commercianti 2026)
Per l'elenco completo delle famiglie di fonti usate da TiraLeSomme vedi Fonti.