Dipendente o Partita IVA: quando ha senso, economicamente?
Non un confronto diretto tra due "netti": stimiamo il fatturato annuo P.IVA che pareggerebbe il reddito disponibile che hai da dipendente (netto più eventuali benefit che scegli di includere), al netto dei costi reali dell'attività — usando gli stessi motori delcalcolo stipendio netto e delcalcolo netto Partita IVA.
Non include il TFR e non è una raccomandazione personale: stabilità, rischio e protezioni non hanno un prezzo oggettivo — li trovi spiegati, non calcolati, subito dopo il risultato e più sotto.
Non possiamo calcolare il lato Partita IVA per questa situazione
In questi casi il modo più affidabile per avere una risposta è parlarne con un commercialista.
Il tuo reddito disponibile annuo da dipendente
Questo è il riferimento usato per il pareggio qui sotto: netto da dipendente più eventuali benefit che hai scelto di includere. Non include il TFR — vedi la nota "Cosa non entra nel pareggio" più sotto.
Fatturato P.IVA stimato per pareggiare il reddito disponibile considerato
Confronta il fatturato P.IVA con il tuo reddito disponibile da dipendente (vedi sopra) più i costi reali che indichi qui sotto.
- Fatturato annuo stimato
- Media mensile su 12 mesi
- Tariffa giornaliera implicita (informativa)
La media mensile è un valore su 12 mesi: non significa che devi fatturare esattamente questo importo ogni mese.
Cosa non entra nel pareggio
Questa è una stima del reddito disponibile / fatturato di pareggio, non un'equivalenza completa tra lavoro dipendente e Partita IVA. Prima di decidere considera anche TFR, eventuali benefit non inseriti, ferie e tutele, costi professionali, stabilità e rischio del reddito.
Non assegna inoltre un valore in euro a differenze come stabilità del reddito, tutele in caso di malattia, maternità/paternità o disoccupazione (NASpI), carico amministrativo, o rischio di concentrazione clienti/incasso — restano descritte a parole nel pannello qualitativo più sotto, mai convertite in un numero. Le ferie sono già comprese nel netto da dipendente: lo stipendio annuo copre già la retribuzione durante le ferie, quindi questo strumento non crea una voce economica separata per la differenza tra tempo fatturabile e non fatturabile.
Per questi fattori esclusi o non monetizzati, l'importo che ritieni personalmente sufficiente per passare alla P.IVA può essere più alto di questo pareggio in denaro.
Confronto con l'offerta/fatturato indicato
- Fatturato indicato
- Differenza rispetto al pareggio (fatturato)
- Importo economico stimato dopo i costi, a questo fatturato
- Rispetto al tuo reddito disponibile da dipendente
Fatturato-obiettivo con il tuo margine personale
Scelto da te: non è un consiglio di TiraLeSomme. La percentuale è applicata al FATTURATO di pareggio, non al netto — non significa "X% di netto in più".
- Fatturato di pareggio neutro (senza margine)
- Fatturato-obiettivo con margine ( sul fatturato)
Il pareggio economico non significa equivalenza di rischio
Questi fattori non hanno un prezzo oggettivo che TiraLeSomme possa calcolare: restano descritti a parole, mai convertiti in un numero o in una percentuale di "rischio freelance".
- Stabilità e volatilità del reddito: uno stipendio è tipicamente più prevedibile di un fatturato.
- Concentrazione clienti / rischio di incasso: con la P.IVA, perdere un cliente importante pesa di più.
- Carico amministrativo: fatture, scadenze fiscali, commercialista.
- Malattia e maternità/paternità: tutele diverse e generalmente meno estese per la P.IVA.
- Disoccupazione: NASpI per i dipendenti, nessun equivalente diretto per la P.IVA.
- Progressione di carriera e formazione pagata: spesso più strutturate da dipendente.
- Potere contrattuale del datore di lavoro vs. quello che puoi negoziare come libero professionista.
Se vuoi tenerne conto economicamente, usa il campo facoltativo "margine personale" sopra — la scelta resta tua, non nostra.
Assunzioni e limiti della stima
Scopri la metodologia · Consulta le fonti · Limiti e disclaimer
Approfondisci: cosa confrontare davvero tra dipendente e Partita IVA.
Perché netto dipendente e netto Partita IVA non sono confrontabili direttamente
Il netto da dipendente e il netto forfettario derivano da regole fiscali completamente diverse (IRPEF/contributi vs. coefficiente di redditività/imposta sostitutiva) e non includono le stesse voci economiche: il netto da dipendente non considera il TFR, e il netto P.IVA non considera i costi reali dell'attività. Per questo confrontiamo il tuoreddito disponibile stimato (netto più eventuali benefit), non due numeri "netto" presi da soli.
TFR: perché non è incluso nel pareggio
Il TFR (art. 2120 c.c.) è un valore economico reale che maturi da dipendente, ma questo calcolatore non lo include nel numero di pareggio. I motivi: qualsiasi valore che potremmo mostrare sarebbe solo una stima lorda e differita dell'accantonamento annuo; la RAL è solo un proxy della base di calcolo effettiva prevista dall'art. 2120 co. 2 c.c.; la riduzione dello 0,50% (art. 3 co. 16, L. 297/1982, con l'esclusione per gli apprendisti prevista da INPS Circolare 82/2015) ha eccezioni di dettaglio che questo calcolatore non può verificare; e, alla liquidazione, il TFR viene tassato separatamente con un'aliquota media calcolata sui tuoi ultimi 5 anni di reddito complessivo — un dato che questo calcolatore non raccoglie e non può stimare in modo affidabile. Tradurre un TFR lordo in un secondo obiettivo di fatturato P.IVA "al netto" rischierebbe quindi di ancorarti a un numero fuorviante.
Un futuro calcolatore TFR dedicato potrà eventualmente essere integrato in questo strumento, se offrirà un risultato affidabile e sufficientemente completo da poter essere riutilizzato qui senza duplicare le formule.
Benefit: solo se li indichi tu
Buoni pasto, assicurazione aziendale, auto aziendale e simili variano troppo da azienda ad azienda per essere stimati automaticamente: se vuoi includerli, indica tu il loro valore annuo. Lasciare il campo vuoto significa "non incluso", non "verificato che non ne hai".
Costi reali dell'attività: perché non entrano nel calcolo fiscale
Il coefficiente di redditività del regime forfettario è un valore fiscale fissato per legge, non una stima dei tuoi costi reali. I costi che indichi qui (software, attrezzatura, commercialista, coworking, collaboratori) vengono sottratti solo a livello economico, DOPO il calcolo fiscale — mai dentro il calcolo del reddito forfettario o dell'imposta sostitutiva.
Ferie e tempo non fatturabile
Il netto da dipendente è già calcolato su una retribuzione pagata per l'intero anno, indipendentemente dalle ferie prese: aggiungere una "voce ferie" separata le conterebbe due volte, quindi non lo facciamo. Per la P.IVA, il tempo non fatturabile non riduce il fatturato annuo necessario (che resta lo stesso indipendentemente da come lo distribuisci), ma può essere usato — indicando i giorni fatturabili attesi — per calcolare una tariffa giornaliera implicita puramente informativa.
Regime forfettario: coefficiente fiscale vs. costi reali
Il coefficiente di redditività determina quanta parte del fatturato è imponibile per legge, indipendentemente dai costi che sostieni davvero. Se i tuoi costi reali sono più alti della quota esclusa dal coefficiente, il tuo margine economico reale è più basso di quanto suggerisca il solo calcolo fiscale — per questo la stima li sottrae separatamente.
Stabilità, protezioni e volatilità non monetizzate
TiraLeSomme non assegna un valore in euro o una percentuale di "rischio" a stabilità del reddito, concentrazione clienti, malattia, maternità/paternità o disoccupazione: sono fattori reali ma non riducibili a un numero difendibile. Restano descritti nel pannello qualitativo sopra.
Perché il pareggio non è una raccomandazione personale
Il pareggio economico è un punto di riferimento matematico, non un consiglio: non conosce la tua tolleranza al rischio, la tua situazione familiare, i tuoi clienti potenziali o i tuoi piani a lungo termine. Se vuoi tenerne conto, usa il margine personale facoltativo — è una tua scelta, non una raccomandazione di TiraLeSomme.
Quando ha senso parlare con un commercialista o un consulente del lavoro
Prima di decidere, soprattutto se il fatturato necessario è vicino ai limiti del regime forfettario, se hai dubbi sulla cassa previdenziale corretta, o se la tua situazione contrattuale è particolare (es. contratti a termine, collaborazioni miste): un commercialista o un consulente del lavoro può confermare i dettagli che questo strumento non può determinare automaticamente.
Cosa NON calcola questo strumento
- Il regime ordinario, le Casse professionali, o P.IVA oltre i €100.000 di fatturato
- Il TFR — né l'accantonamento lordo né la tassazione separata dovuta alla sua liquidazione effettiva
- Malattia, maternità/paternità o disoccupazione come valori monetari
- Un premio o sconto di rischio "freelance" arbitrario
- Il calendario reale di acconti/saldo fiscali
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