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Dipendente o Partita IVA: quando ha senso, economicamente?

Non un confronto diretto tra due "netti": stimiamo il fatturato annuo P.IVA che pareggerebbe il reddito disponibile che hai da dipendente (netto più eventuali benefit che scegli di includere), al netto dei costi reali dell'attività — usando gli stessi motori delcalcolo stipendio netto e delcalcolo netto Partita IVA.

Non include il TFR e non è una raccomandazione personale: stabilità, rischio e protezioni non hanno un prezzo oggettivo — li trovi spiegati, non calcolati, subito dopo il risultato e più sotto.

La tua situazione da dipendente

Conosci la percentuale di contributi a tuo carico?

Non esiste un'unica aliquota contributiva valida per tutti. I contributi vengono sottratti dalla RAL prima delle imposte, quindi servono per stimare imponibile e netto da dipendente. Se non conosci la tua aliquota esatta, puoi usare una stima indicativa (non verificata) per procedere.

Sei apprendista?
Come stimiamo i contributi?

Apprendista: stima al 5,84%, un'aliquota specifica e ben corroborata per i contratti di apprendistato. Stima indicativa: il netto da dipendente viene mostrato come un intervallo tra il 9,19% e il 9,49% comunemente citati per i dipendenti privati (un punto su cui le fonti disponibili non sono concordi), non un valore unico esatto. Se la RAL supera 56.224 €, il calcolo aggiunge automaticamente, sulla sola parte eccedente questa soglia, l'ulteriore 1% di contributi previsto per legge (art. 3-ter, L. 438/1992). In entrambi i casi il risultato resta una stima, non un dato confermato: se conosci la tua aliquota reale, ad esempio dalla busta paga, preferisci quella esatta.

Senza un'aliquota esatta o una stima indicativa non possiamo calcolare il netto da dipendente.

Altre opzioni (facoltative)

Es. buoni pasto, assicurazione a carico dell'azienda, auto aziendale. È il valore economico che scegli TU di attribuire ai benefit — non il costo lordo per l'azienda, non un importo tassabile, e non lo tassiamo automaticamente. Lascia vuoto se non vuoi includerne.

Regione e Comune sono facoltativi qui: senza indicarli, la stima non include le addizionali regionale e comunale (di solito un importo contenuto) e sarà segnalata come parziale, non bloccata.

La tua situazione (potenziale) Partita IVA

Regime contributivo INPS
Sei già iscritto/a ad un'altra gestione previdenziale obbligatoria, o sei pensionato/a?
Aliquota agevolata del 5% (primi 5 anni)
  • Nessuna attività di lavoro autonomo o d'impresa nei 3 anni precedenti l'inizio della nuova attività.
  • La nuova attività non costituisce mera prosecuzione di una precedente attività di lavoro dipendente o autonomo (salvo il periodo di pratica obbligatoria).
  • Se l'attività costituisce prosecuzione di un'attività svolta in precedenza da un altro soggetto, il precedente titolare rispettava, nell'anno precedente, il limite di ricavi/compensi di regime forfettario.

Es. software, attrezzatura, assicurazione, commercialista, coworking, collaboratori. Costi economici reali, non usati nel calcolo fiscale.

Altre opzioni avanzate (facoltative)

Può escludere dal regime forfettario: richiede un commercialista, non viene determinato qui.

Scelto da te, non consigliato da TiraLeSomme: aumenta il fatturato-obiettivo di questa percentuale, applicata SOLO sopra il pareggio neutro già calcolato. Non è una percentuale di netto o di guadagno in più: la relazione tra fatturato e netto P.IVA non è lineare, quindi "+10% di fatturato" non equivale a "+10% di netto disponibile".

Solo per calcolare una tariffa giornaliera implicita informativa: non cambia il fatturato annuo necessario.

I dati inseriti restano nel tuo browser e non vengono salvati.

Scopri la metodologia · Consulta le fonti · Limiti e disclaimer

Approfondisci: cosa confrontare davvero tra dipendente e Partita IVA.

Perché netto dipendente e netto Partita IVA non sono confrontabili direttamente

Il netto da dipendente e il netto forfettario derivano da regole fiscali completamente diverse (IRPEF/contributi vs. coefficiente di redditività/imposta sostitutiva) e non includono le stesse voci economiche: il netto da dipendente non considera il TFR, e il netto P.IVA non considera i costi reali dell'attività. Per questo confrontiamo il tuoreddito disponibile stimato (netto più eventuali benefit), non due numeri "netto" presi da soli.

TFR: perché non è incluso nel pareggio

Il TFR (art. 2120 c.c.) è un valore economico reale che maturi da dipendente, ma questo calcolatore non lo include nel numero di pareggio. I motivi: qualsiasi valore che potremmo mostrare sarebbe solo una stima lorda e differita dell'accantonamento annuo; la RAL è solo un proxy della base di calcolo effettiva prevista dall'art. 2120 co. 2 c.c.; la riduzione dello 0,50% (art. 3 co. 16, L. 297/1982, con l'esclusione per gli apprendisti prevista da INPS Circolare 82/2015) ha eccezioni di dettaglio che questo calcolatore non può verificare; e, alla liquidazione, il TFR viene tassato separatamente con un'aliquota media calcolata sui tuoi ultimi 5 anni di reddito complessivo — un dato che questo calcolatore non raccoglie e non può stimare in modo affidabile. Tradurre un TFR lordo in un secondo obiettivo di fatturato P.IVA "al netto" rischierebbe quindi di ancorarti a un numero fuorviante.

Un futuro calcolatore TFR dedicato potrà eventualmente essere integrato in questo strumento, se offrirà un risultato affidabile e sufficientemente completo da poter essere riutilizzato qui senza duplicare le formule.

Benefit: solo se li indichi tu

Buoni pasto, assicurazione aziendale, auto aziendale e simili variano troppo da azienda ad azienda per essere stimati automaticamente: se vuoi includerli, indica tu il loro valore annuo. Lasciare il campo vuoto significa "non incluso", non "verificato che non ne hai".

Costi reali dell'attività: perché non entrano nel calcolo fiscale

Il coefficiente di redditività del regime forfettario è un valore fiscale fissato per legge, non una stima dei tuoi costi reali. I costi che indichi qui (software, attrezzatura, commercialista, coworking, collaboratori) vengono sottratti solo a livello economico, DOPO il calcolo fiscale — mai dentro il calcolo del reddito forfettario o dell'imposta sostitutiva.

Ferie e tempo non fatturabile

Il netto da dipendente è già calcolato su una retribuzione pagata per l'intero anno, indipendentemente dalle ferie prese: aggiungere una "voce ferie" separata le conterebbe due volte, quindi non lo facciamo. Per la P.IVA, il tempo non fatturabile non riduce il fatturato annuo necessario (che resta lo stesso indipendentemente da come lo distribuisci), ma può essere usato — indicando i giorni fatturabili attesi — per calcolare una tariffa giornaliera implicita puramente informativa.

Regime forfettario: coefficiente fiscale vs. costi reali

Il coefficiente di redditività determina quanta parte del fatturato è imponibile per legge, indipendentemente dai costi che sostieni davvero. Se i tuoi costi reali sono più alti della quota esclusa dal coefficiente, il tuo margine economico reale è più basso di quanto suggerisca il solo calcolo fiscale — per questo la stima li sottrae separatamente.

Stabilità, protezioni e volatilità non monetizzate

TiraLeSomme non assegna un valore in euro o una percentuale di "rischio" a stabilità del reddito, concentrazione clienti, malattia, maternità/paternità o disoccupazione: sono fattori reali ma non riducibili a un numero difendibile. Restano descritti nel pannello qualitativo sopra.

Perché il pareggio non è una raccomandazione personale

Il pareggio economico è un punto di riferimento matematico, non un consiglio: non conosce la tua tolleranza al rischio, la tua situazione familiare, i tuoi clienti potenziali o i tuoi piani a lungo termine. Se vuoi tenerne conto, usa il margine personale facoltativo — è una tua scelta, non una raccomandazione di TiraLeSomme.

Quando ha senso parlare con un commercialista o un consulente del lavoro

Prima di decidere, soprattutto se il fatturato necessario è vicino ai limiti del regime forfettario, se hai dubbi sulla cassa previdenziale corretta, o se la tua situazione contrattuale è particolare (es. contratti a termine, collaborazioni miste): un commercialista o un consulente del lavoro può confermare i dettagli che questo strumento non può determinare automaticamente.

Cosa NON calcola questo strumento

  • Il regime ordinario, le Casse professionali, o P.IVA oltre i €100.000 di fatturato
  • Il TFR — né l'accantonamento lordo né la tassazione separata dovuta alla sua liquidazione effettiva
  • Malattia, maternità/paternità o disoccupazione come valori monetari
  • Un premio o sconto di rischio "freelance" arbitrario
  • Il calendario reale di acconti/saldo fiscali

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