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NASpI e dimissioni: la condizione delle 13 settimane

Se ti sei dimesso volontariamente (o hai firmato una risoluzione consensuale) da un contratto a tempo indeterminato nei 12 mesi prima di una successiva cessazione involontaria, servono almeno 13 settimane di contribuzione tra le due cessazioni per accedere alla NASpI — salvo tre eccezioni confermate.

Aggiornato al 2026.

In breve

Esempio

Quattro situazioni, stessa cessazione finale (licenziamento):

Condizione delle 13 settimane, quattro scenari
SituazioneCondizione soddisfatta?
Nessuna dimissione volontaria precedente nei 12 mesiLicenziamento, nessun altro evento nei 12 mesi precedenti.Sì
Dimissioni volontarie precedenti, 8 settimane tra le due cessazioniCondizione attivata, nessuna eccezione, meno di 13 settimane.No
Dimissioni volontarie precedenti, 20 settimane tra le due cessazioniCondizione attivata, nessuna eccezione, 13 settimane o più.Sì
Dimissioni volontarie precedenti, ma per giusta causaCondizione attivata, ma rientra in una delle tre eccezioni confermate.Sì

Nel secondo caso, la NASpI resta bloccata da questa condizione specifica anche se tutti gli altri requisiti sono soddisfatti — a differenza del terzo caso, identico tranne le settimane tra le due cessazioni.

Le tre eccezioni confermate

Sono le uniche tre eccezioni confermate dalla fonte primaria: questa guida e il calcolatore non ne aggiungono altre senza una fonte altrettanto solida.

Cosa può cambiare il risultato

Verifica il tuo caso

Il calcolatore NASpI include un pre-check di questa condizione insieme agli altri requisiti principali, prima di stimare importo e durata.

Apri il calcolatore NASpI 2026 →

Fonti di questa guida

Il trigger e il requisito delle 13 settimane sono verificati direttamente sulla Circolare INPS 98/2025; le tre eccezioni sulla Circolare INPS 3/2025 — le stesse fonti già usate dal calcolatore NASpI.

Per l'elenco completo delle famiglie di fonti usate da TiraLeSomme vedi Fonti.

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